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L’unico cantautore in grado di vincere il premio nobel

Bob Dylan da giovane

Bob Dylan nasce nel 1941 in Minnesota, con il nome di Robert Zimmerman, e negli anni ’60 si trasferisce a New York, entrando nella scena folk del Greenwich Village. È qui che inizia a farsi conoscere come autore, distinguendosi soprattutto per la capacità di scrivere testi molto lontani dai canoni della musica pop dell’epoca.

Brani come Blowin’ in the Wind, The Times They Are a-Changin’, Mr. Tambourine Man e Like a Rolling Stone affrontano temi come guerra, politica, cambiamenti sociali, solitudine e identità. Nel giro di pochi anni Dylan passa dal folk al rock, con la famosa svolta elettrica del 1965, e pubblica alcuni degli album più importanti della sua carriera, tra cui Highway 61 Revisited, Blonde on Blonde e Blood on the Tracks.

La sua influenza non riguarda soltanto la musica: il suo modo di scrivere ha contribuito a spostare il cantautorato verso testi più complessi, ricchi di riferimenti letterari, immagini simboliche e racconti spesso volutamente ambigui. Nel corso della sua carriera ha continuato a cambiare stile, attraversando folk, rock, blues e country senza legarsi a un’unica formula.

Nel 2016 arriva però un riconoscimento completamente diverso: l’Accademia Svedese gli assegna il Premio Nobel per la Letteratura, motivandolo con la sua capacità di creare “nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana”.

La decisione fece discutere proprio perché Dylan non era uno scrittore nel senso tradizionale del termine. Ma il premio riconosceva il valore della sua scrittura, indipendentemente dal fatto che fosse stata concepita per essere cantata.

E ancora oggi Bob Dylan rimane l’unico cantautore nella storia ad aver vinto il Nobel per la Letteratura.